Incipit
L'abitato di Scopello, cresciuto attorno ad un antico baglio, si trova tra la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e Castellammare del Golfo e deve probabilmente il proprio nome ai faraglioni o scogli (in latino scopulus, in greco scopelos)
Il primo insediamento sul promontorio risale all'età ellenistica, poi continuato nelle epoche romana e islamica. Durante il periodo normanno Scopello fu demanio regio. Negli anni '30 del XIII secolo, l'imperatore Federico II di Svevia, interessato alla cultura umanistica, gettò le basi per la nascita della corrente letteraria dei Poeti Siciliani, di cui Ciullo d'Alcamo ne è fedele testimonianza
L'attuale borgata risale al XVII secolo ed è divisa in due parti: un baglio, che la tradizione indica come d'epoca normanna, ma risalente al XVIII secolo, oggi piazza Cetaria, e una piazza con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, oggi piazza Nettuno. Configurazione architettonica rara e pregiata.